Ilaria Bergaglio quinta al Passatore e campionessa italiana SF45: conquista il settimo titolo tricolore

La 100 chilometri del Passatore continua a confermarsi una delle manifestazioni più affascinanti e prestigiose del panorama podistico italiano. La storica Firenze-Faenza, con il suo percorso impegnativo caratterizzato da 100 chilometri e circa 1.500 metri di dislivello positivo, rappresenta per molti atleti una sfida dal forte valore simbolico oltre che sportivo. Tra le protagoniste dell’edizione 2026 c’è stata ancora una volta Ilaria Bergaglio, portacolori dell’Atletica Novese, che ha chiuso la gara in 8 ore, 31 minuti e 48 secondi, classificandosi quinta donna assoluta, terza italiana e conquistando il titolo italiano SF45, il settimo della sua carriera nelle ultra distanze.

 

Il confronto con l’anno scorso

Dopo il trionfo ottenuto lo scorso anno sulle strade di Faenza, la runner piemontese si è trovata quest’anno ad affrontare una gara molto diversa. A imporsi è stata la croata Nikolina Sustic, capace di vincere e stabilire il nuovo record della manifestazione con il tempo di 7h28’22”.

Nonostante il risultato di prestigio, Bergaglio ha raccontato di aver vissuto una giornata particolarmente complicata. L’atleta ha spiegato di essere partita con decisione, mantenendosi per lungo tempo nel gruppo delle immediate inseguitrici della vincitrice. Già durante l’ascesa verso il Passo della Colla, però, avrebbe compreso che le sensazioni non erano quelle sperate. Con il passare dei chilometri sono arrivate difficoltà crescenti, la perdita di alcune posizioni e una fatica che, come da lei stessa ammesso, non aveva mai sperimentato in modo così intenso.

 

La discesa non ha portato il recupero atteso e anche la parte finale del percorso si è rivelata particolarmente sofferta. In più occasioni avrebbe pensato al ritiro, ma la consapevolezza che la gara assegnasse anche il titolo italiano di specialità le ha fornito ulteriori motivazioni per proseguire fino al traguardo. Solo a mente fredda, ha raccontato, è riuscita a rivalutare una prestazione che, pur lontana dalle aspettative personali, resta di assoluto valore tecnico.

Il confronto con il tempo record personale ottenuto nella passata edizione (7h46’53”) potrebbe infatti far apparire il risultato meno brillante. Tuttavia, il piazzamento finale conferma l’elevato livello della prestazione in un contesto competitivo di altissimo profilo.

 

Il 2025 era stato un anno straordinario per Bergaglio, impreziosito da primati personali dalla 10 alla 100 chilometri, dal titolo italiano assoluto nella 50 chilometri e dalla vittoria proprio al Passatore. Ripetere una stagione di quel livello sarebbe stato estremamente difficile, ma il quinto posto assoluto conquistato quest’anno dimostra ancora una volta la solidità e il valore dell’atleta novese.

Con il successo nel campionato italiano SF45 sale così a sette il numero delle maglie tricolori di categoria conquistate da Bergaglio nelle ultra distanze, disciplina alla quale si è avvicinata nel 2019 e nella quale continua a essere una delle principali protagoniste del panorama nazionale.