Inaugurati tre nuovi mezzi per la Croce Rossa di Vignole
Una giornata di festa e di grande significato per la comunità della Val Borbera quella che ha visto l’inaugurazione di tre nuovi mezzi della Croce Rossa Italiana di Vignole Borbera, destinati a rafforzare le attività di soccorso e assistenza sul territorio.
La cerimonia si è svolta alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo, che hanno voluto testimoniare la propria vicinanza all’impegno quotidiano svolto dalla CRI locale. Tra i presenti il sindaco di Vignole Borbera Giuseppe Teti, i sindaci di Borghetto di Borbera e Rocchetta Ligure Domenico Saporito e Fabio Cogo, l’onorevole Riccardo Molinari, l’assessore regionale Enrico Bussalino, il consigliere provinciale Giacomo Perocchio, il presidente del Parco dell’Appennino Piemontese Paolo Caviglia e il dottor Guglielmo Del Pero in rappresentanza di CRI Piemonte.
I nuovi veicoli
L’arrivo dei nuovi veicoli rappresenta un importante investimento per il territorio, consentendo di incrementare la capacità operativa dell’associazione e di garantire interventi sempre più efficaci a favore della popolazione. Un potenziamento che, come sottolineato nel corso dell’inaugurazione, si traduce in maggiore sicurezza e in un servizio ancora più capillare per l’intera vallata.
Nel suo intervento, l’assessore regionale Enrico Bussalino ha evidenziato il valore dell’iniziativa, definendola «un potenziamento importante che significa più sicurezza e operatività per tutto il territorio», esprimendo inoltre un sentito ringraziamento ai dipendenti, ai volontari e al presidente della CRI di Vignole Borbera Claudio Saonari per il lavoro svolto quotidianamente con passione e professionalità.
Parole di riconoscenza sono giunte anche dall’amministrazione comunale di Vignole Borbera, che ha voluto ringraziare il presidente Claudio Saonari e tutti i volontari per l’instancabile impegno profuso ogni giorno al servizio della comunità, sottolineando come l’inaugurazione rappresenti un traguardo significativo non soltanto per la Croce Rossa, ma per tutta la Val Borbera.
