La vicenda della lupa raccontata in questi giorni
Per mesi, una lupa ha girovagato nei quartieri periferici di Novi Ligure. Si chiama Pinina e la sua storia rivive nei racconti a puntate di Piemonte Parchi.
La serie a puntate, finora tre le pubblicate, parte da fine luglio dell’anno scorso, momento in cui pervengono ripetute segnalazioni di una cucciolata tra Pozzolo e Novi, al confine con il cantiere Tav. Gli appostamenti della polizia municipale di Alessandria, dei guardiaparco delle Aree protette dell’Appennino piemontese e dei carabinieri forestali di Stazzano, portano alla scoperta di una femmina con cinque cuccioli.
L’unico esemplare di cui non si perdono le tracce è proprio Pinina. Una lupa molto confidente, non aggressiva e verosimilmente nata e cresciuta in un ambiente antropizzato. Per lei si muovono l’Ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino piemontese, la Regione di Piemonte, la Provincia di Alessandria, il Comune di Novi e i carabinieri forestali di Stazzano, che agiscono secondo il percorso tecnico definito dall’Ispra per l’identificazione e la gestione dei lupi urbani e confidenti. Come previsto dal Protocollo Ispra, ne è seguita la cattura. Dopo essere stata presa, è stata tenuta in osservazione al Centro Animali Non Convenzionali di Grugliasco.
Per scoprire come prosegue la vicenda, non resta che aspettare le prossime puntate.
(La foto di copertina è di Francesca Mantero).