La vendemmia 2026 del Gavi Docg comincerà con dieci giorni di anticipo rispetto all’anno scorso, quando era partita intorno al 15 settembre. Inoltre, la Strada della Lomellina è stata nuovamente aperta per avvantaggiare uomini e mezzi. La raccolta sta già iniziando in alcuni vigneti nei filari più esposti.

 

L’agrotecnico Ferrarese: “Maturazione più precoce del Cortese in tutta la denominazione”

“Le prime campionature effettuate il 19 agosto confermano una maturazione più precoce del Cortese in tutta la denominazione – commenta Davide Ferrarese, agrotecnico del Consorzio Tutela del Gavi –. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’accumulo zuccherino presenta un anticipo di circa due settimane, mentre acidità totale e pH risultano avanti di circa sette giorni. Leggermente inferiore anche il peso medio dell’acino, in linea con un’annata segnata da temperature elevate e scarsa disponibilità idrica”.

 

L’estate 2026 è stata infatti caratterizzata da ondate di calore che si sono susseguite dalla metà di giugno fino alla seconda metà di agosto e da precipitazioni limitate nei mesi primaverili. Nonostante queste condizioni, la vegetazione ha mantenuto complessivamente un buon equilibrio e le uve campionate sono sane. La pioggia di venerdì 21 agosto, ha determinato una generale reidratazione dei vigneti e un abbassamento delle temperature. Condizioni che, in questa fase decisiva, favoriscono una maturazione più graduale delle uve.

 

Il progetto Gavi Ambrosia

A permettere oggi un confronto puntuale tra l’andamento della vendemmia 2026 e quello delle annate precedenti è Gavi Ambrosia, il progetto avviato nel 2022 dal Consorzio Tutela del Gavi per osservare nel tempo il comportamento del Cortese in relazione al clima e alle diverse fasi di sviluppo della vite.

 

Realizzato con il contributo scientifico dell’Università degli Studi di Torino, il coordinamento di VignaVeritas e la collaborazione delle aziende della denominazione, Ambrosia raccoglie dati attraverso cinque stazioni meteorologiche digitali installate in altrettante aree rappresentative del territorio: Capriata d’Orba, Novi Ligure e nel comune di Gavi, le frazioni di Rovereto e Monterotondo, e la località Zerbetta.

 

Dopo tre anni di rilevazioni, il progetto consente non soltanto di registrare temperature, precipitazioni e andamento vegetativo, ma di mettere questi dati in relazione con la risposta della vite e con i parametri qualitativi delle uve. Una base di conoscenza che acquista particolare valore in annate come il 2026, nelle quali accelerazioni della maturazione, siccità e ondate di calore richiedono una lettura sempre più precisa delle condizioni dei singoli vigneti.

 

«Il risultato più concreto di questo progetto – conclude Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio Tutela del Gavi – sono le circa 24 note tecniche inviate ai soci, con cadenza quasi settimanale, che traducono i dati raccolti in indicazioni puntuali per il lavoro in vigneto. Oggi ci troviamo ad affrontare condizioni climatiche che cambiano rapidamente e per le quali non possiamo affidarci solo all’esperienza maturata nel passato. Ambrosia ci permette di costruire nuove conoscenze e di metterle subito a disposizione dei produttori, perché possano trasformarsi in strumenti concreti per affrontare cambiamenti sempre più complessi».

 

La vendemmia si annuncia quindi anticipata, ma resta ancora aperta nella sua evoluzione: le condizioni meteorologiche dei prossimi giorni e la risposta delle uve dopo le piogge di agosto saranno decisive per stabilire tempi di raccolta e profilo definitivo dell’annata.