Il decreto ex Ilva del Consiglio dei ministri scongiura la diffida del Mase
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con cui viene assicurata la continuità operativa dell’ex Ilva, che scongiura così la diffida del ministero dell’Ambiente sulla gestione dei rifiuti industriali e sull’uso delle discariche del siderurgico.
Come riporta Ansa, la norma prevederebbe che per le imprese che gestiscono almeno un impianto in amministrazione straordinaria la fideiussione può avere una durata ridotta piuttosto che essere garantita per periodi molto lunghi.
Il futuro degli stabilimenti è sempre al centro del dibattito: a metà agosto Federacciai – Federazione Imprese Siderurgiche Italiane ha presentato la manifestazione di interesse sottoscritta da altre 14 imprese associate: ABS Acciaierie Bertoli Safau, Acciaieria Arvedi, Acciaierie Venete, Advanced Steel Solutions (Gruppo Asonext), AFV Acciaierie Beltrame, Alfa Acciai, Compagnia Siderurgica Italiana, Duferco Travi e Profilati, Feralpi Siderurgica, Ferriera Valsabbia, Lucchini RS Holding, Marcegaglia Carbon Steel, O.R.I. Martin e Rubiera Special Steel, a cui si è poi aggiunto il gruppo Eusider.
L’altro ieri il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso aveva annunciato che alla lista degli operatori interessati all’ex Ilva si era aggiunto “un quarto grande operatore europeo”. Nonostante non si fosse fatto alcun nome, è emerso essere il gruppo ceco Ce Industries. La holding ha però chiarito che al momento non ha presentato alcuna offerta.