Pubblicato l’ultimo atto della storia di Pinina

È online su Piemonte Parchi la quarta e ultima puntata della saga di Pinina, la lupa confidente che ha girovagato per mesi nei quartieri periferici di Novi Ligure.

 

Il veterinario libero professionista Raffaele Turvani, esperto in gestione e conservazione della fauna selvatica che collabora con il progetto LifeWildWolf, ha raccontato sul sito la cattura e il trasporto della lupa.

 

“Per catturare questa giovane lupa, con tutti gli attori coinvolti in collegamento radio – Polizia municipale di Alessandria, guardiaparco e tecnici delle Aree protette dell’Appennino piemontese, Carabinieri forestali della stazione di Stazzano – ci siamo appostati in tarda sera nei pressi del luogo in cui Pinina era solita farsi vedere, racconta il veterinario. Certo, la fortuna aiuta in questi casi! Nessuno, infatti, sapeva esattamente se e dove avrebbe fatto la comparsa l’animale. E Pinina si è fatta attendere solo un’ora: siamo stati molto fortunati!”.

 

Spiega che quando è stata colpita dal dardo carico di anestetico, la lupa si è diretta verso un parcheggio circondato dall’abitato del quartiere, a dimostrazione del suo comportamento poco ‘selvatico’ e del grado di confidenza che aveva raggiunto.

 

Insieme a Francesca Marucco, professoressa del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, Turvani si è preoccupato di immobilizzare l’animale sedato e di trasferirlo nella gabbia messa a disposizione dal CANC – Centro Animali Non Convenzionali di Grugliasco, dove la lupa è stata ospite e ha fatto degli accertamenti clinici. Poi, attraverso un mezzo furgonato messa disposizione dai Carabinieri Forestali e dotato di un sistema di ventilazione particolare è stata liberata in un’oasi faunistica del Sud d’Italia.

Che cosa resta della storia di Pinina

“La cattura e la traslocazione in un’area faunistica della lupa confidente di Novi Ligure, può essere considerata la prima operazione di successo verificatasi nel territorio piemontese in merito a un lupo confidente – ha raccontato Turvani a Piemonte Parchi –. La prima azione di questo tipo avvenuta in Piemonte, in cui enti, istituzioni ma soprattutto molte persone hanno lavorato insieme e velocemente per risolvere una situazione potenzialmente problematica, com’è qualsiasi lupo che sviluppa un grado di confidenza. Allo stesso tempo, però, è un esempio di fallimento educativo: e ciò accade ogni volta che la confidenza di un animale selvatico è alimentata da chi nutre volontariamente l’animale, oppure abbandona rifiuti tanto da degradare un ambiente o da generare fonti ‘facili’ di cibo”.

 

(La foto di copertina è di Francesca Mantero).