Il progetto di agrivoltaico nei pressi della Pieve di San Martino

Nel territorio del novese torna al centro dell’attenzione il progetto per la realizzazione di un impianto agrivoltaico previsto lungo la Strada Vecchia per Pasturana, in un’area agricola al confine tra i due Comuni. L’amministrazione comunale di Novi Ligure ha richiesto il coinvolgimento diretto del Comune limitrofo di Pasturana nell’ambito dell’iter autorizzativo, evidenziando la necessità di una valutazione condivisa su un intervento ritenuto particolarmente delicato.

 

Il progetto, presentato dalla società Neton Sviluppo Italia di Milano nell’estate dello scorso anno, è stato recentemente riattivato dalla Provincia dopo una prima fase di sospensione e la richiesta di integrazioni documentali. A seguito della proroga concessa al proponente, sono scaduti nei giorni scorsi i termini entro i quali gli enti coinvolti potevano depositare le proprie osservazioni.

L’impianto prevede l’installazione di 4.256 moduli fotovoltaici su una superficie complessiva di 5,3 ettari, suddivisa in due lotti separati dalla viabilità esistente. La potenza stimata è pari a 3,23 megawatt.

 

La prossimità alla Pieve

Tra gli aspetti che hanno suscitato maggiore attenzione vi è la prossimità dell’intervento alla Pieve di San Martino, situata nel territorio comunale di Pasturana. Si tratta di un edificio di origine longobarda, successivamente sede di monaci benedettini, sottoposto a vincolo architettonico e circondato da una fascia di rispetto. Nelle proprie osservazioni, i tecnici del Comune di Novi Ligure hanno sottolineato l’opportunità di coinvolgere formalmente anche l’amministrazione di Pasturana nella Conferenza dei servizi, sia per la tutela del bene storico sia in quanto ente potenzialmente interessato, seppur in maniera indiretta, dall’intervento.

Dal canto suo, la società proponente ha precisato che l’impianto non ricadrebbe all’interno della fascia di rispetto di 500 metri prevista per la tutela della chiesa e dell’area vincolata. Tale aspetto sarà oggetto di verifica nell’ambito della Conferenza dei servizi.

 

 

I rilievi dell’Asl

Ulteriori rilievi sono stati avanzati dall’Asl AL, che ha evidenziato come nella documentazione presentata non emergerebbero approfondimenti specifici in merito all’esposizione ai campi elettrici e magnetici generati dalle infrastrutture dell’impianto, quali cabine e cavidotti. L’azienda sanitaria ha inoltre segnalato la mancata considerazione della presenza di eventuali abitazioni, scuole o strutture sanitarie nelle vicinanze dell’area interessata.

 

La replica di Neton

La società Neton ha replicato sostenendo che tali aspetti sarebbero già stati affrontati nelle relazioni tecniche trasmesse alla Provincia nel corso del 2025. Analogamente, il proponente ha fornito chiarimenti anche rispetto alla compatibilità tra l’impianto e l’attività agricola, ribadendo che sono previste verifiche periodiche sulla produttività dei terreni e sul mantenimento delle coltivazioni.

 

In particolare, la documentazione progettuale prevede la redazione di una relazione agronomica con piani annuali di coltivazione. La società ha inoltre specificato che tali valutazioni dovranno essere affidate a un agronomo diverso da quello coinvolto nella fase autorizzativa, al fine di garantire maggiore imparzialità nelle verifiche.

Il confronto tra enti e soggetti coinvolti proseguirà ora nelle sedi istituzionali competenti, dove saranno esaminate nel dettaglio le osservazioni presentate e le eventuali integrazioni richieste.