La denuncia dell’uccisione di un cane da parte di un branco di lupi a Novi

Momenti di forte apprensione nelle campagne di Novi Ligure, dove una residente, Anna Dellepiane, ha segnalato un episodio che riaccende l’attenzione sulla presenza di lupi nelle vicinanze delle abitazioni. Secondo quanto riferito, nella serata di sabato, intorno alle ore 21, il cane di famiglia sarebbe stato aggredito e portato via da alcuni esemplari a breve distanza dalla cascina in cui vivono, situata nei pressi del Centro Ippico La Bellaria. Un episodio che ha generato sgomento e paura, soprattutto per la presenza di bambini piccoli.

 

Lo sgomento per l’accaduto

«Abbiamo sentito rumori inequivocabili – racconta Dellepiane – e, nonostante le urla e il tentativo di intervenire, il cane è scomparso dopo lamenti disperati». La donna sottolinea come l’area non sia isolata: l’abitazione si trova a poche centinaia di metri da altre case e da una strada frequentata.

 

La certezza che si tratti di lupi, secondo la testimonianza, deriverebbe anche da un precedente avvistamento: «Lo scorso mese era stato segnalato un branco di circa sette esemplari a circa 200 metri dalla proprietà, in pieno giorno». Una circostanza che, a suo dire, non era stata ritenuta sufficiente a far scattare particolari misure preventive.

 

La proprietà, pur essendo recintata, non dispone di protezioni specifiche contro i predatori. «Non pensavamo fosse necessario difendersi da un rischio di questo tipo così vicino alle abitazioni», spiega la residente.

Preoccupazione viene espressa anche per la sicurezza delle persone: «Al di là del dolore per quanto accaduto, ora abbiamo paura per la nostra incolumità e per quella dei nostri figli». Da qui l’appello a una maggiore attenzione da parte delle istituzioni competenti, affinché si intervenga prima che la situazione possa aggravarsi.

 

I contatti con le autorità

In merito ai contatti con le autorità, Dellepiane riferisce di aver segnalato l’accaduto ai Arma dei Carabinieri. «È stata raccolta la segnalazione e successivamente è intervenuta una pattuglia», precisa, evidenziando tuttavia come l’intervento non abbia portato a molto, convincendo la donna a rivolgersi alla stampa per sensibilizzare sull’accaduto. La donna ha inoltre annunciato l’intenzione di rivolgersi ai servizi veterinari dell’ASL per ulteriori verifiche.

 

Sempre secondo quanto riportato, episodi simili non sarebbero isolati nella zona. «Ci è stato riferito che situazioni analoghe si sono già verificate», afferma, sottolineando come il fenomeno potrebbe essere più diffuso di quanto emerga pubblicamente.

La vicenda riporta così al centro il tema della convivenza tra fauna selvatica e aree abitate, con i residenti che chiedono maggiore monitoraggio e interventi mirati per garantire sicurezza e prevenzione. «Speriamo che venga posta attenzione su questa situazione – conclude Dellepiane – prima che possa verificarsi qualcosa di ancora più grave».