Le targhe a Novi per i partigiani Barella e Aglamov
In occasione della Festa della Liberazione, la città di Novi ha promosso una doppia cerimonia commemorativa dedicata a due figure significative della Resistenza locale: il partigiano Franco Barella, noto come “Lupo”, e il partigiano sovietico Gennadij “Gennaro” Aglamov.
Il partigiano Gennadij Aglamov
La prima iniziativa si è svolta presso la cripta partigiana del cimitero cittadino, dove è stata affiancata alla storica lapide anonima recante la dicitura “Partigiano sovietico” una nuova targa con i dati anagrafici di Aglamov. L’identità del combattente, rimasta sconosciuta per decenni, è stata ricostruita nel 2025 grazie a un progetto di ricerca condotto dagli studenti dell’istituto Ciampini Boccardo in collaborazione con l’Anpi locale. Coordinati dai docenti, gli studenti hanno lavorato alla revisione e digitalizzazione degli archivi della sezione, riuscendo a restituire un nome e una storia a uno dei protagonisti della lotta di Liberazione.
Dalle ricostruzioni emerge che Aglamov, nato a Ekaterinburg nel 1923, dopo essere sfuggito alla cattura nazista si unì nel novembre 1944 a una formazione partigiana attiva sul territorio. Morì successivamente in uno scontro nella campagna novese, senza che la sua identità fosse registrata con precisione.
Il partigiano Franco Barella
A distanza di un’ora, la città ha reso omaggio anche a Franco Barella con l’inaugurazione di una targa commemorativa nel chiostro della biblioteca, sede dell’Anpi cittadina, di cui fu presidente. Figura di riferimento per la comunità, Barella è stato ricordato anche per il suo impegno civile e associativo, tra cui la lunga appartenenza ai Lions.
Durante la cerimonia, la figlia Franca Barella ha donato alla città due opere pittoriche del padre, sottolineando come il suo insegnamento fosse improntato al dialogo e alla ricerca di punti di incontro, valori maturati durante l’esperienza partigiana. Ha inoltre espresso l’auspicio che il ricordo del padre possa stimolare le nuove generazioni ad approfondire la storia locale oltre le celebrazioni ufficiali.
Le iniziative hanno visto una partecipazione sentita della cittadinanza, confermando il ruolo della memoria storica come elemento centrale nella costruzione dell’identità collettiva.
Foto di Dino Ferretti.