Gli aggiornamenti su Casa e Ospedale di Comunità a Novi e Arquata
Le nuove strutture sanitarie territoriali di Novi e Arquata entrano nella fase decisiva. «Le Case della Comunità di Novi e Arquata e l’Ospedale di Comunità di Novi rappresentano un investimento strategico», spiega l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, sottolineando i finanziamenti PNRR e lo stato avanzato dei lavori. Le prime attivazioni dei servizi essenziali sono previste entro fine aprile, mentre «l’operatività in toto sarà garantita per il 20 maggio», con una consegna progressiva per l’ospedale di comunità.
Medicina di prossimità e accesso flessibile
Il modello punta su una sanità di prossimità: «Le Case della Comunità rappresentano il luogo della presa in carico del paziente», con équipe multiprofessionali, telemedicina e percorsi dedicati per cronici e fragili. L’ospedale di comunità, invece, offrirà assistenza a bassa intensità: «una struttura territoriale a gestione prevalentemente infermieristica», destinata a pazienti dimessi o non gestibili a domicilio.
L’accesso sarà flessibile: «su prenotazione, accesso diretto o presa in carico», mentre per l’ospedale servirà il passaggio dalla Centrale Operativa Territoriale. Obiettivo centrale anche il sostegno agli ospedali: «consente la dimissione di pazienti stabilizzati, liberando posti letto», contribuendo allo stesso tempo a «alleggerire la pressione sulle liste di attesa».
Fondamentale il ruolo dei medici di base, «primo riferimento per i cittadini», e l’integrazione con i servizi sociali, per garantire «una presa in carico realmente integrata» dei bisogni del territorio.
Trovate l’intervista completa a cura di Maurizio Priano nel numero di Panorama di Novi online. Per leggere il giornale basta aprire la pagina principale del sito e cliccando il tasto “Leggi l’ultimo numero del giornale” avrete accesso allo sfogliatore.
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Foto di Dino Ferretti.