Mezzo secolo per la parrocchia del Sacro Cuore

 

Ci sono edifici che sembra possiedano un’anima, un dna che si tramanda da abitatore in abitatore e nel caso di una chiesa di parroco in parroco. È il caso della parrocchia del Sacro Cuore che nel fine settimana festeggia il mezzo secolo dalla sua inaugurazione.

In quella parrocchia di periferia che se fosse sorta in una grande città verrebbe definita di frontiera, da sempre il parroco reggente non è una figura ordinaria del clero cattolico ma qualcosa di più.

 

Una volta avremmo parlato di preti di frontiera, di strada, di parroci cioè abituati a vivere in mezzo agli umili e a chi ha bisogno. Capaci di pensare agli ultimi, di preferire le forme della chiesa ai suoi formalismi, la concretezza dei gesti ai riti – utili nella liturgia – del clero.

E al Sacro Cuore quella tipologia di parroci è stata la costante. A partire da chi quella parrocchia contribuì in maniera fondamentale a fondare, quel Don Pino Maggi di cui l’anno passato non si poté celebrare il secolo dalla nascita.

Il Sacro Cuore, la sua parrocchia, anche di chi non lo ha conosciuto, lo farà nel fine settimana con una serie di eventi in cui la festa del mezzo secolo dalla chiesa sarà spunto per ricordare Don Pino.

 

Nel numero di Panorama di Novi in edicola l’articolo di Maurizio Iappini. Assieme al ricordo di Don Pino Maggi e Armando Pagella.