I casi di abusivismo edilizio tra Serravalle, Stazzano, Vignole e Voltaggio
Alla presenza dei Prefetti di Alessandria e Asti e del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Alessandria, i Forestali hanno illustrato nel corso di una conferenza stampa la propria attività sul territorio a tutela dell’ambiente e del paesaggio fornendo statistiche generali di sintesi (dati in costante crescita nel quadriennio) e operando un focus su un particolare ambito operativo che ha caratterizzato l’anno trascorso.
Sulla scorta infatti della campagna di controlli “Casa sicura”, promossa dal Comando di vertice, i Carabinieri Forestali hanno svolto una serie di accertamenti a campione su opere abusive nelle aree più vulnerabili del territorio (pertinenze esondabili dei fiumi, aree protette e aree a vincolo paesaggistico e idrogeologico).
La fase preparatoria
L’attività operativa si è distinta per un approccio mirato e innovativo. L’individuazione degli obiettivi è stata preceduta da una complessa fase di intelligence tecnica: i Carabinieri, incrociando le banche dati del Geoportale Nazionale del Ministero dell’Ambiente, del Geoportale Regionale e dell’Agenzia delle Entrate, hanno analizzato il sistema di vincoli ambientali presenti sui territori Alessandrino e Astigiano rispetto agli immobili privi di accatastamento e sviluppato specifici progetti cartografici tramite software Q-Gis. Questo ha permesso di colpire con precisione chirurgica un campione di abusi nelle aree a più elevata fragilità e maggior pregio ambientale.
Infatti, su 78 target controllati, ben il 90% ha palesato gravi irregolarità, di natura penale e amministrativa, sotto il profilo urbanistico-edilizio, idraulico, idrogeologico, ambientale e paesaggistico. 16 immobili abusivi occupavano altresì il demanio idrico fluviale.
I riscontri sul campo, riassunti nei dati aggregati per le province di Alessandria e Asti, restituiscono la fotografia di un’azione capillare e determinante per il ripristino della legalità:
- 70 notizie di reato alle Procure di Alessandria, Asti e Vercelli;
- 167.913€ di sanzioni amministrative direttamente comminate dai Forestali per violazione al vincolo paesaggistico e idrogeologico.
La segnalazione dei casi
I casi sono stati altresì segnalati, per i provvedimenti e le sanzioni di competenza ai Comuni in primis e agli altri Enti istituzionali coinvolti (Soprintendenza, Agenzia Entrate, Enti parco, AIPO, Settore Opere Pubbliche della Regione Piemonte). 28 le ordinanze di ripristino emanate fino ad ora dai Comuni competenti, ma svariate procedure sono ancora in itinere. Tutti i procedimenti amministrativi non ancora conclusi sono strettamente monitorati dai Forestali ai fini dei corretti esiti.
L’obiettivo strategico non è stato meramente sanzionatorio ma preventivo: l’abusivismo in queste aree costituisce un diretto pericolo per la pubblica incolumità in caso di eventi alluvionali e un pregiudizio al paesaggio.
Aree restituite alla natura
Molte di queste aree, liberate dal cemento e dalle lamiere (23 finora i procedimenti conclusisi con avvenuti ripristini a seguito ordinanza del Sindaco competente), sono state restituite alla natura attraverso opere di rinverdimento e rimboschimento, ripristinando la sicurezza idraulica e la bellezza del paesaggio piemontese. Con l’operazione “Casa Sicura”, l’Arma dei Carabinieri ribadisce che la tutela del territorio non è un concetto astratto, ma un’azione quotidiana indispensabile per garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini di fronte alle crescenti sfide del dissesto idrogeologico e del degrado ambientale.
Va sottolineato come un definitivo accertamento delle responsabilità potrà essere unicamente stabilito al termine dei procedimenti penali nelle giuste sedi giudiziarie e in ossequio al principio di presunzione di innocenza.
Comuni interessati dalle irregolarità e statistiche nella provincia di Alessandria
- Acqui Terme
- Alessandria
- Cantalupo
- Cartosio
- Casale Monferrato
- Fabbrica Curone
- Isola Sant’Antonio
- Melazzo
- Morbello
- Ponzone
- Serravalle Scrivia
- Stazzano
- Vignole Borbera
- Villalvernia
- Voltaggio
59 controlli, 85% dei target irregolari, sanzioni amministrative 60.249€, 13 immobili abusivi in demanio idrico, 16 ordinanze di demolizione, 16 effettivi ripristini ambientali.
