Le origini di Carrega di Nicolas Chiesa
A Carrega forse pochi lo sanno, ma il piccolo borgo dell’alta Val Borbera è tornato indirettamente sul palcoscenico del grande calcio internazionale. Tra i protagonisti dei Mondiali del continente americano c’era infatti anche un pezzo di questo paese isolato e segnato dall’emigrazione: quello custodito nella storia familiare di Nicolas Chiesa, 46 anni, vice allenatore dell’Ecuador.
A raccontarlo è stato lo stesso tecnico alla Gazzetta dello Sport, ricordando il viaggio del bisnonno partito oltre un secolo fa: «Si chiamava Santiago Artemio. A casa sono tutti tifosi del Napoli, ci svegliamo per vedere le partite. Il nostro idolo è Diego, ovvio».
Una storia che intreccia Carrega, Buenos Aires e il calcio professionistico. Nicolas Chiesa ha costruito la propria carriera tra Serie C e D, diventando uno specialista delle promozioni. «Giocavo in Romania, a Iasi. Mi dissero di andare a fare un provino di tre mesi in Italia… Non immaginavo che sarei rimasto», racconta. Poi il percorso tra Puglia, Brindisi e Pisa: «La piazza a cui resto più legato è Pisa».
L’avventura mondiale si è però chiusa ieri con la sconfitta dell’Ecuador per 2-0 contro il Messico e la conseguente eliminazione dal torneo. Resta però una curiosa eredità sportiva e familiare che riporta ancora una volta il nome di Carrega lontano nel mondo. E nel paese c’è già chi lavora per ricostruire l’albero genealogico di questo nuovo paesano d’onore.
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