A rischio il pagamento della ditta novese per i lavori fatti sulla pista di atletica
Si complica ulteriormente la vicenda del rifacimento della pista di atletica dello stadio Girardengo di Novi Ligure. Dopo l’estromissione della ditta toscana Dp di Scansano, aggiudicataria dell’appalto da circa 700 mila euro, emerge ora il caso della Saneco, azienda novese specializzata nello smaltimento dei rifiuti, che sostiene di rischiare di non ricevere il pagamento per il lavoro svolto.
Il caso
L’impresa spiega di essere stata incaricata dalla società grossetana di provvedere alla rimozione e allo smaltimento del materiale derivante dalla demolizione della vecchia pista di atletica, un intervento ritenuto indispensabile per consentire la prosecuzione del cantiere. Secondo quanto riferito dall’azienda, il valore delle fatture emesse ammonterebbe a circa 24 mila euro, somme che al momento non sarebbero state saldate.
La Saneco afferma di aver accettato l’incarico anche per contribuire alla realizzazione di un’opera pubblica destinata alla città. Tuttavia, dopo aver appreso dell’ipotesi di un accordo transattivo tra il Comune e la Dp di Scansano per definire i rapporti economici relativi ai lavori eseguiti, l’azienda manifesta la preoccupazione di rimanere esclusa dall’intesa.

Il nodo, spiegano dalla società novese, è che la Saneco non figura formalmente tra i subappaltatori dell’opera, pur avendo eseguito l’intervento di smaltimento. Per questo motivo, dal Comune sarebbe stato chiarito che non esiste alcun rapporto contrattuale diretto con l’ente e che l’azienda dovrà rivalersi esclusivamente sulla ditta toscana, che, secondo quanto riferito, non sarebbe più reperibile.
L’impresa sottolinea come il lavoro svolto sia documentato sia dalle fatture sia dall’effettiva rimozione dei rifiuti dal cantiere del Girardengo, lasciando intendere che, in assenza di una soluzione, la vicenda potrebbe approdare nelle sedi legali.
Il futuro del cantiere
Nel frattempo resta incerto anche il futuro del cantiere. La scadenza del 5 agosto, indicata inizialmente come termine dei lavori, appare ormai difficilmente rispettabile. Prende così sempre più consistenza l’ipotesi di un prolungamento dell’intervento fino all’autunno, con una sospensione durante l’inverno per consentire l’utilizzo dello stadio e il completamento dell’opera nella primavera del prossimo anno, a condizione che la seconda classificata in graduatoria, la novese Bianchi Costruzioni, accetti di subentrare nell’appalto.
