Tante segnalazioni di degrado per il parcheggio sotterraneo del Movicentro

Si moltiplicano le segnalazioni relative alle condizioni del parcheggio sotterraneo del Movicentro di Novi Ligure, un’infrastruttura utilizzata quotidianamente da pendolari, studenti e residenti, in particolare da chi non dispone di garage privati e ha scelto di affittare posti auto nella struttura. Al centro delle criticità vi è innanzitutto la questione degli accessi.

In particolare, l’ingresso risulterebbe privo di adeguati sistemi di controllo: secondo diverse testimonianze, è possibile accedere all’area anche senza biglietto o abbonamento. Un aspetto che alimenta la percezione di scarsa sicurezza e di assenza di regolamentazione. In passato, infatti, erano presenti dispositivi di lettura dei ticket che consentivano l’apertura automatica delle porte solo agli utenti autorizzati, mentre oggi tali sistemi non risulterebbero più operativi.

 

Sporcizia diffusa

A questo si aggiunge un quadro generale di incuria e manutenzione insufficiente. Le immagini recentemente diffuse mostrano condizioni igieniche precarie, con sporcizia diffusa nelle aree di passaggio, servizi igienici non adeguati e ascensori in stato di evidente trascuratezza. Episodi particolarmente critici, come la presenza di rifiuti organici all’ingresso, sollevano interrogativi sui tempi e sulle modalità degli interventi di pulizia.

Le segnalazioni dei cittadini non sono nuove. Già nel luglio 2025 era stata inoltrata una comunicazione formale, presa in carico ma rimasta senza riscontro. Secondo quanto riferito, si sarebbe registrato un intervento di pulizia sporadico, non seguito però da un piano continuativo di manutenzione.

 

Multe e gestione

Ulteriore elemento di malcontento riguarda la percezione di un’applicazione rigorosa delle sanzioni per la sosta, a fronte però di servizi ritenuti inadeguati. Alcuni utenti lamentano infatti un forte squilibrio tra il sistema di controllo delle infrazioni e la qualità complessiva dell’ambiente, giudicata non all’altezza degli standard minimi di decoro e funzionalità.

 

Sul piano amministrativo resta inoltre aperta la questione della gestione della struttura. Dopo il fallimento del CIT, non sarebbe del tutto chiaro quale soggetto sia attualmente responsabile della custodia, della sicurezza e della manutenzione del parcheggio. Un’incertezza che contribuisce ad alimentare il senso di abbandono percepito dagli utilizzatori.

Nel complesso, la situazione evidenziata pone l’accento sulla necessità di un intervento tempestivo e strutturato, sia per ripristinare condizioni adeguate di pulizia e sicurezza, sia per chiarire responsabilità e modalità di gestione di un servizio pubblico ritenuto essenziale per la città.