Si punta a settembre per la riapertura della Lomellina

La Provincia di Alessandria compie un nuovo passo verso la riapertura della strada provinciale 158 della Lomellina, il collegamento collinare tra Novi Ligure e Gavi chiuso da oltre un anno a causa di un cedimento del piano viabile. È stato infatti pubblicato il bando di gara per l’affidamento degli interventi di consolidamento del tratto interessato dalla frana, con l’obiettivo di consentire la riapertura della carreggiata già nel mese di settembre, inizialmente con il transito regolato da un senso unico alternato.

 

Più di un anno di chiusura

La chiusura della strada risale al marzo dello scorso anno, quando, al chilometro 3 della provinciale, nel territorio comunale di Novi Ligure, si verificarono importanti deformazioni del corpo stradale. Il cedimento del fondo, accompagnato dalla formazione di scalini superiori ai 20 centimetri e da diffuse fessurazioni, rese la circolazione non più sicura, inducendo la Provincia a vietare il transito per motivi di pubblica incolumità. L’area venne quindi interdetta con barriere in cemento.

 

 

Successivamente il settore Viabilità dell’ente provinciale ha avviato una serie di indagini geognostiche e rilievi topografici, indispensabili per definire le cause del dissesto e predisporre il progetto di consolidamento. La situazione ha comportato notevoli disagi sia per gli operatori economici sia per gli automobilisti. In particolare, le aziende vitivinicole del territorio del Gavi Docg, con vigneti e sedi lungo la Lomellina, hanno dovuto affrontare significative difficoltà logistiche durante la vendemmia del 2025. Anche la viabilità dell’area novese ha risentito della chiusura, considerato che la provinciale rappresenta una delle principali alternative all’attraversamento di Serravalle Scrivia per i collegamenti tra Novi Ligure, Gavi e la Val Lemme.

 

Le risorse e il progetto

Le risorse necessarie per finanziare l’intervento sono state reperite nell’autunno scorso grazie a un contributo regionale di 400 mila euro. L’avvio del cantiere, inizialmente previsto per la primavera, ha tuttavia subito uno slittamento a causa delle procedure di esproprio di una porzione di terreno situata al di sotto del tratto interessato dal movimento franoso, necessaria per la realizzazione delle opere di consolidamento.

Il progetto esecutivo è stato approvato dal presidente della Provincia, Luigi Benzi, il 17 giugno. Nei giorni scorsi è quindi stata pubblicata la procedura di gara, con scadenza fissata al 4 agosto per la presentazione delle offerte da parte delle imprese. Solo dopo l’aggiudicazione potranno essere avviati i lavori, con l’apertura del cantiere prevista, salvo ulteriori imprevisti, nel mese di settembre.

 

 

Il consigliere provinciale con delega alla Viabilità, Giacomo Perocchio, ha spiegato che la priorità dell’amministrazione è quella di restituire al traffico la strada nel più breve tempo possibile, consentendone la riapertura già in occasione della prossima vendemmia. In una prima fase la circolazione dovrebbe essere regolata da un senso unico alternato, in attesa del completamento definitivo degli interventi.

Secondo quanto previsto dal bando, la durata dei lavori è stimata in 130 giorni dalla consegna del cantiere, salvo eventuali imprevisti che potrebbero incidere sul cronoprogramma.