Abbandonata l’idea del divieto per i mezzi pesanti a Novi
La nuova convenzione per la tangenziale e il futuro dell’ordinanza sul divieto di transito dei mezzi pesanti nel centro di Novi sono al centro del dibattito cittadino. Il sindaco Rocchino Muliere conferma di essere al lavoro con il Commissario del Terzo Valico per definire un nuovo accordo che coinvolga anche la Regione Piemonte. «Il mio intento è quello di stipulare entro un paio di mesi, massimo tre, la nuova convenzione», spiega il primo cittadino, ribadendo che «la realizzazione della tangenziale rimane una priorità per l’Amministrazione comunale».
Sull’ordinanza relativa ai camion, Muliere invita invece alla prudenza, anche alla luce della chiusura del casello autostradale di Novi fino al 31 agosto. «Dobbiamo trovare un punto di equilibrio», afferma, sottolineando che «non possiamo penalizzare un settore che coinvolge tante aziende e molti posti di lavoro», pur riconoscendo l’impatto del traffico pesante sulla qualità della vita in città.

Le reazioni politiche
Le dichiarazioni del sindaco hanno suscitato reazioni contrastanti. Il consigliere del Movimento 5 Stelle Paolo Coscia definisce la tangenziale «un’opera che tutti vogliono ma che nessuno riesce a realizzare» e accusa l’Amministrazione di non voler applicare realmente il divieto ai camion.
Di diverso avviso Edoardo Moncalvo, segretario cittadino della Lega, che considera l’ordinanza «l’unica possibilità nell’immediato», pur chiedendo deroghe per le imprese locali, e propone di valutare anche uno svincolo autostradale nell’area industriale di Pozzolo.
Intervengono anche l’ex assessore Costanzo Cuccuru, che invoca un accordo politico per reperire le risorse necessarie alla tangenziale, e il segretario di Forza Italia Giuseppe Rapisarda, che rilancia l’idea di un sottopasso come possibile alternativa.
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In copertina foto di archivio