Il progetto della Corte dell’Accoglienza a Novi

Un progetto ambizioso che punta a trasformare le ex Casermette nella Corte dell’Accoglienza, un nuovo polo dedicato al volontariato, ai servizi e alla comunità. Ma per riuscirci serviranno risorse, partecipazione e il coinvolgimento della città. Lo sottolinea anche il sindaco Rocchino Muliere: «Il progetto Casermette è un grande obiettivo e tutte le associazioni novesi stanno indirizzando i loro sforzi per realizzarlo», ricordando però che «molti novesi non sono a conoscenza di questo progetto e della sua importanza».

 

A guidare il percorso è l’associazione del Terzo settore “La Corte dell’Accoglienza”, nata – spiega la presidente Rosa Carbone – dall’esigenza di «raggruppare le realtà del volontariato e creare uno spazio sano, idoneo e sicuro». Dopo il contratto di comodato cinquantennale con il Demanio e il via libera della Sovrintendenza, «i lavori sono prossimi a partire» e procederanno per lotti.

L’obiettivo va oltre il recupero edilizio: nelle intenzioni dei promotori le Casermette ospiteranno associazioni di volontariato, realtà culturali e sportive, coworking sociale, spazi per i giovani, una cucina sociale e attività per le scuole. «Vogliamo includere tutti», afferma Carbone, spiegando anche la scelta del nome dell’associazione.

 

 

Il trasferimento della San Vincenzo

Tra le idee più significative c’è il trasferimento della mensa della San Vincenzo in locali più adeguati e il coinvolgimento degli studenti nella preparazione dei pasti: «Un’attività che sarebbe anche esperienza di volontariato».

Resta però il nodo economico. «Chiediamo il sostegno e l’aiuto di tutti, anche con donazioni individuali». Perché, conclude Carbone, «se questo luogo non venisse vissuto e condiviso dalla cittadinanza diventerebbe un luogo senza prospettive».

 

 

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