Riapre il Parco Castello: inaugurazione all’alba tra entusiasmo e richieste di chiarimenti
Il Parco Castello di Novi Ligure è stato ufficialmente restituito alla cittadinanza. I cancelli dello storico polmone verde sono stati riaperti nella mattinata di oggi, con un’inaugurazione simbolica all’alba che ha richiamato numerosi cittadini desiderosi di essere tra i primi a percorrere gli spazi riqualificati.
L’apertura è stata accompagnata dalla camminata ludico-motoria organizzata dall’associazione sportiva CamminaNovi ASD, alla quale hanno preso parte un nutrito gruppo di partecipanti insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, tra cui il sindaco, il vicesindaco, la presidente del Consiglio comunale, gli assessori e alcuni consiglieri.
Gli interventi illustrati dal Comune
Nel corso dell’iniziativa, gli amministratori hanno illustrato ai presenti gli interventi realizzati nell’area, mentre la Pro Loco Parco Castello ha offerto un rinfresco conclusivo. L’associazione CamminaNovi ha sottolineato il valore della riapertura, evidenziando come la città possa tornare a vivere uno dei suoi luoghi storici più significativi, oggi nuovamente fruibile per passeggiate e attività fisica a pochi passi dal centro.
Da oggi il Parco Castello sarà accessibile tutti i giorni con orario esteso dalle 6 alle 22, offrendo ai cittadini uno spazio dedicato al tempo libero, allo sport e alla fruizione del verde urbano.
Continuano le polemiche sui lavori
Accanto ai commenti positivi per la restituzione del parco, sui social sono emerse anche alcune osservazioni da parte di cittadini, accompagnate dalle critiche ricevute dall’opposizione consiliare. In particolare, nel gruppo Facebook “Novi Ligure notizie e non solo”, l’utente Gas Limani ha pubblicato una riflessione nella quale, pur riconoscendo gli interventi effettuati sui percorsi, sulle mura, sull’illuminazione e sul recupero dell’edificio storico, ha evidenziato come, dalle fotografie diffuse, alcune aree appaiano ancora prive di sistemazione paesaggistica completa, con ampie superfici di terreno scoperto, poche aree verdi attrezzate e arredi ritenuti limitati.
Nel suo intervento è stato inoltre osservato che non sarebbe possibile verificare dalle immagini la presenza di un impianto di irrigazione e di un progetto complessivo dedicato al verde. Secondo quanto riportato, un’opera di tale rilevanza dovrebbe comprendere anche elementi come aiuole, nuove piantumazioni, sedute, fontanelle, cestini, cartellonistica informativa, percorsi culturali e un piano di manutenzione in grado di garantire la conservazione dell’area nel tempo.

Tra gli aspetti evidenziati figurano anche alcune rifiniture considerate meritevoli di verifica tecnica, in particolare nei raccordi tra le nuove pavimentazioni e le superfici storiche, oltre alla presenza, in alcune fotografie, di mezzi e materiali da cantiere. Da qui la richiesta di chiarire se l’intervento possa considerarsi concluso oppure se siano ancora previste ulteriori opere prima della consegna definitiva.
Nel medesimo intervento viene infine rivolta all’Amministrazione comunale la richiesta di rendere pubblica la documentazione relativa all’opera, compresi il progetto esecutivo, il quadro economico, il computo metrico, eventuali varianti, il collaudo e il piano di manutenzione, oltre a fornire una ripartizione delle risorse investite nei diversi ambiti dell’intervento, dal restauro delle strutture al verde, dagli arredi agli impianti. Secondo l’autore del post, tale richiesta rappresenterebbe un’esigenza di trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche e non una contestazione nei confronti dell’Amministrazione.
