Lo scontro politico per la chiusura di via Fabbriche a Serravalle

Si accende il confronto politico a Serravalle Scrivia in merito alla chiusura di via Fabbriche, in vigore dallo scorso febbraio per consentire interventi sul sottopasso dello svincolo della A7 in direzione Genova, a cura della società Milano-Serravalle. Al centro della polemica, i disagi alla viabilità cittadina, con code e rallentamenti che interessano in particolare le ore di punta.

 

Le critiche dell’opposizione

Le opposizioni consiliari hanno espresso forti critiche nei confronti dell’amministrazione comunale, sostenendo che le modalità di gestione del cantiere abbiano aggravato la situazione del traffico. Il capogruppo di Ripartiamo Serravalle, Marcello Bocca, ha evidenziato come la chiusura totale della strada abbia comportato un riversamento dei flussi veicolari all’interno del centro abitato, generando lunghe code che, in alcuni momenti della giornata, si estendono fino alle aree commerciali di Novi Ligure.

 

Secondo quanto riferito dalle minoranze attraverso un’interpellanza, sarebbero state possibili soluzioni alternative, come la limitazione dei lavori alle ore notturne oppure il mantenimento dell’apertura del sottopasso durante il giorno. Tra le proposte avanzate, anche la richiesta di rendere gratuito il transito sull’autostrada A7 in direzione Vignole Borbera, considerato che una parte consistente del traffico è diretta verso Arquata Scrivia e la Val Borbera. Bocca ha inoltre sottolineato come le code si registrino anche nel pomeriggio e ha suggerito un maggiore coinvolgimento del personale della società autostradale nella gestione del traffico, evidenziando presunte carenze organizzative da parte dell’amministrazione.

 

La risposta del Sindaco

Di diverso avviso il sindaco Luca Biagioni, che ha respinto le accuse definendole fuorvianti. Il primo cittadino ha spiegato che la scelta della chiusura completa di via Fabbriche sarebbe stata adottata al termine di un confronto tecnico e ritenuta la soluzione meno impattante possibile, pur nella consapevolezza dei disagi arrecati ai cittadini. Biagioni ha chiarito che le dimensioni ridotte del sottopasso non avrebbero consentito il transito in sicurezza durante i lavori e che lo smontaggio quotidiano del cantiere non sarebbe stato tecnicamente praticabile.

 

Per quanto riguarda l’ipotesi di pedaggio gratuito, il sindaco ha ricordato che il tratto autostradale interessato verso Vignole Borbera è gestito da Autostrade per l’Italia, soggetto diverso rispetto a quello operante sulla tratta verso Milano, rendendo quindi più complessa l’eventuale attivazione di misure compensative.

 

La chiusura di via Fabbriche è prevista fino alla fine di giugno. Successivamente, secondo il cronoprogramma, a fine agosto dovrebbe entrare in vigore un nuovo intervento che interesserà via Garibaldi, aprendo ulteriori interrogativi sulla gestione della viabilità nei prossimi mesi.