L’aumento delle persone che si sono rivolte al Centro di Ascolto Caritas a Novi

Nel 2025 il Centro di Ascolto della Caritas di Novi ha registrato un aumento di circa il 10% delle persone che si sono rivolte ai suoi servizi. «Un aumento contenuto – spiega la responsabile Ornella Blasi – con famiglie che si sono trasferite e altre che sono subentrate. Negli ultimi tre anni è stato simile anche il numero di cittadini comunitari ed extracomunitari che hanno chiesto aiuto».

 

Gli aiuti alle famiglie

Il Centro, attivo dal 2006 in corso Piave, ha seguito 377 nuclei familiari, pari a circa mille persone, offrendo ascolto e sostegno per difficoltà economiche, lavorative, abitative e sociali. «La richiesta principale riguarda la tessera per accedere al Banco Alimentare, ma da quel bisogno emergono spesso molte altre situazioni di fragilità», sottolinea Blasi, evidenziando il lavoro di rete con parrocchie, Comune, Consorzio Servizi alla Persona, Centro di Salute Mentale e associazioni del territorio.

 

Nel corso dell’anno la Caritas ha destinato 4.500 euro al pagamento delle utenze e 6.000 euro in buoni spesa, senza erogare denaro direttamente ai beneficiari. Tra le attività figura anche il dormitorio di Santa Rita, con dieci posti letto: «Cerchiamo di accompagnare le persone anche con percorsi di formazione e inserimento lavorativo, ma l’utenza cambia spesso».

 

Lavoro, salute, istruzione ed emergenza abitativa restano i problemi più frequenti. «Grazie alla collaborazione con il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti – conclude Blasi – molti utenti possono riprendere gli studi o frequentare corsi di formazione». Intanto la Caritas guarda al futuro con l’apertura di nuovi Centri di Ascolto ad Arquata Scrivia e Serravalle Scrivia, mentre continua l’impegno dei volontari e delle iniziative solidali sul territorio.

 

 

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