Il laboratorio di Irene Calamante a Terra Madre
L’esperienza di Irene Calamante, panificatrice artigianale di Cabella Ligure e titolare del laboratorio Cuore di Pane Bio, sarà tra le protagoniste della prossima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, dove prenderà parte al Laboratorio del Gusto “Le donne che salvano la terra”, appuntamento dedicato alle donne che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a custodire la biodiversità, valorizzare i territori e promuovere un modello di produzione alimentare sostenibile.
L’incontro a Torino
L’incontro, coordinato da Maria Cristina Pasquali e Rita Tieppo, proporrà un percorso tra prodotti e storie di resilienza rurale. Accanto alla cucina di Paola Naggi, sarà proprio Irene Calamante a raccontare il valore della panificazione con grani antichi dell’Appennino, affiancando degustazioni di mieli, riso, castagne, formaggi d’alpeggio e vini piemontesi realizzati da altre produttrici impegnate nella tutela delle tradizioni agricole e dell’ambiente.
Per Calamante si tratta di un riconoscimento che si inserisce in un percorso avviato già nel 2024, quando Slow Food Italia l’aveva inserita tra le “Dieci donne che salvano la terra”, iniziativa nata per dare visibilità a figure femminili che, spesso lontano dai riflettori, custodiscono il territorio producendo un cibo “buono, pulito e giusto”.
Dieci anni di panificazione a Cabella
Nel suo laboratorio di Cabella Ligure, aperto nel 2016 e prossimo a festeggiare il decennale di attività, Calamante ha costruito un modello basato sulla cosiddetta microfiliera: utilizza infatti grani coltivati e trasformati da aziende agricole del territorio, riducendo al minimo gli intermediari tra il campo e il pane. Una scelta che negli ultimi anni è diventata ancora più netta, privilegiando farine ottenute da varietà antiche prodotte direttamente nelle aziende locali.
Pur avendo registrato una crescita della domanda, la panificatrice ha deciso di mantenere una dimensione artigianale, rinunciando a un’espansione che avrebbe richiesto compromessi sul metodo di lavoro. Oggi gestisce da sola il laboratorio, dedica parte del proprio tempo all’insegnamento in diversi istituti scolastici e organizza corsi rivolti sia ai giovani sia agli adulti, ponendo sempre maggiore attenzione ai temi della formazione e dell’inclusione.